Aprire le primarie del PD
Aprire le primarie del Partito Democratico a candidati indicati anche dalla società civile significa consentire una irruzione di aria fresca nel Partito Democratico. Significa fare le primarie come in America: primarie vere.
In Ottobre dovrebbe tenersi il Congresso del PD. A regole vigenti, alle “elezioni primarie” (per il ruolo di Segretario del Partito), può candidarsi solo chi avrà ottenuto almeno il 15% delle firme degli iscritti al partito. Nella situazione italiana che ben conosciamo, questo meccanismo (concepito, secondo il Sen. Ignazio Marino, dal Dr. Stranamore), consegna ai signori delle tessere il controllo dell’intero processo. (Fra l’altro, il tesseramento non è affatto trasparente: quasi un quarto degli iscritti al PD, al 30 Aprile 2009, ci risulta fosse residente … in Campania!)
Noi crediamo invece che le primarie italiane debbano assomigliare a quelle americane, debbano essere primarie “vere”, e che anche gli elettori del PD – che saranno chiamati a votare nelle primarie di partito - abbiano il diritto morale di partecipare alla selezione dei candidati.
A questo punto, solo se 50 membri dell’Assemblea Nazionale convergono su questa proposta – e firmano la petizione entro il 19 Luglio – sarà possibile convocare l’Assemblea prima del Congresso, approvare la modifica statutaria che apre le primarie a cittadini: non “per finta” ma “per davvero”. Aiutateci a trovare questi 50.
Firma la Petizione
Firma la petizione per cambiare l'Art n°9 dello statuto.
Riccardo Lenzi
Rosalba Bonacchi
Matteo Viscardi
thomas castangia
Daiana Morucci
lucrezia ricchiuti
Matteo Pontes
Gregorio Arena
VALERIA NINA FRANCESCHINI
andrea cantiello
Katiuscia Giovenzana
fabio di rosa
Francesco Nunziata
chiappero luigi
Claudio Arici
efisio de muru
figus marina
PierGiorgio Gawronski
valentino spinaci
paolo illengo
Corrado Mazzocco
Pierino Dall\'Asta
Giannandrea Dagnino
maria luisa lasca
Corrado Chieli
DOMENICO D\'AMATO
giuseppe ialonardi
EUGENIO CARNAZZA
Maurizio Rondina
Silvia Bordigoni
Alessandra Bordigoni
Vincenzo Defilippis
Si
raffaella stinca
Si
Agnese Mascellani
pierina gonzales
Paolo Acquistapace
Alberto Spadafora
Andrea Iannelli
concetta alessandra colavecchio
Paola Longo
Si
Oscar Cardarelli
martina simonini
Roberto Angeletti
Giulia Favetti
PAOLA D\'EUSTACCHIO
Si
Giorgio Giuliani
Il Manifesto della Petizione
Il Partito Democratico può iniziare a recuperare consensi solo se si apre veramente e nei fatti alla società italiana. Praticando a casa propria quella “democrazia” che dice di voler difendere. Pensare che sia terminata la fase costituente del PD è la premessa di una catastrofe annunciata.
Abbiamo bisogno di uno Statuto e di procedure congressuali che non siano dei cavalli di Frisia contro tutto ciò che sa di nuovo e esterno alla ristretta cerchia delle oligarchie. Ecco perchè abbiamo bisogno di allargare il più possibile la base congressuale aprendola agli elettori, effettivi e potenziali. Per fare ciò, dobbiamo modificare l’Art.9, per consentire anche agli elettori di centrosinistra di partecipare alla selezione dei candidati alle primarie del partito per il ruolo di Segretario Nazionale.
Come si modifica lo Statuto del PD?
Lo dice lo Statuto stesso. Ottenendo l’appoggio (le firme) del 10% (circa 280) dei membri dell’Assemblea Nazionale, una proposta di modifica dello Statuto ha in diritto di essere messa ai voti “il prima possibile” nell’Assemblea stessa.
Purtroppo la mancanza di trasparenza e la disorganizzazione di un partito ancora in fase di costruzione, non ha reso possibile il rivolgermi direttamente ai membri della Assemblea Nazionale, come è mio diritto in base allo Statuto vigente.
Ti chiedo pertanto:
A) di cercare i membri dell’Assemblea Costituente della tua zona, di chiedergli di firmare la petizione
B) di firmare tu stesso
C) di fare “passa-parola” e diffondere il più possibile questa petizione
D) di inviarci gli indirizzi email dei membri dell’Assemblea Nazionale di tua conoscenza.
Cosa Cambia nello Statuto
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Art. 9 dello Statuto del PD attualmente in vigore |
La Proposta di modifica |
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Scelta dell’indirizzo politico mediante elezione diretta del Segretario e dell’Assemblea nazionale |
Scelta dell’indirizzo politico mediante elezione diretta del Segretario e dell’Assemblea nazionale |
| 1. Le elezioni per il Segretario e per l’Assemblea nazionale sono disciplinate da un Regolamento approvato dalla Direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti. | 1. Le elezioni per il Segretario e per l’Assemblea nazionale sono disciplinate da un Regolamento approvato dalla Direzione nazionale con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti. Il Regolamento può prevedere che il procedimento elettorale si svolga in giorni anche distinti nelle diverse Regioni d’Italia. |
| 2. Il procedimento elettorale è articolato in due fasi. Nella prima fase, che si conclude con lo svolgimento della Convenzione nazionale, le candidature a Segretario nazionale e le relative piattaforme politico‐programmatiche sono sottoposte al vaglio degli iscritti. La seconda fase consiste nello svolgimento delle elezioni. | |
| 3. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni. | 2. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni. |
| 4. Per essere ammesse alla prima fase del procedimento elettorale, le candidature a Segretario devono essere sottoscritte da almeno il dieci per cento dei componenti dell’Assemblea nazionale uscente o da un numero di iscritti compreso tra millecinquecento e duemila, distribuiti in non meno di cinque regioni. | 3. Le elezioni a segretario si svolgono esclusivamente con il metodo delle primarie tra gli elettori del Partito Democratico, se a chiederlo, nei tempi indicati nel Regolamento, è almeno un candidato con atto sottoscritto da non meno di 3mila iscritti al Partito Democratico, o 5mila elettori, suddivisi in almeno 5 regioni con un minimo di cento firme per regione. Sono ammessi alle primarie tutti i candidati aventi i requisiti di cui ai commi precedenti e che presentano l’istanza ai sensi del presente comma, unitamente alla propria piattaforma politico programmatica. |
| 5. Il Regolamento di cui al primo comma stabilisce tempi e modalità di svolgimento delle riunioni dei Circoli, delle Convenzioni provinciali e della Convenzione nazionale nel corso delle quali vengono presentate le piattaforme politico‐programmatiche proposte dai candidati a Segretario e si svolge intorno ad esse un dibattito aperto a tutti gli elettori del Partito Democratico. | |
| 6. Il medesimo Regolamento stabilisce le modalità di votazione da parte degli iscritti sulle candidature a Segretario nazionale, in modo da garantire la segretezza del voto e la regolarità dello scrutinio, e di elezione dei delegati alle Convenzioni provinciali e alla Convenzione nazionale.
Risultano ammessi all’elezione del Segretario nazionale i tre candidati che abbiano ottenuto il consenso del maggior numero di iscritti purché abbiano ottenuto almeno il cinque per cento dei voti validamente espressi e, in ogni caso, quelli che abbiano ottenuto almeno il quindici per cento dei voti validamente espressi e la medesima percentuale in almeno cinque regioni o province autonome. |
4. Il Regolamento di cui al primo comma stabilisce le modalità di votazione da parte degli elettori sulle candidature a Segretario nazionale, in modo da garantire la segretezza del voto e la regolarità dello scrutinio, e di elezione dei delegati alle Convenzioni provinciali e alla Convenzione nazionale. |
| 7. Ai fini dell’elezione, le candidature a Segretario nazionale vengono presentate in collegamento con liste di candidati a componente dell’Assemblea nazionale. Nella composizione di tali liste devono essere rispettate la pari rappresentanza e l’alternanza di genere. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni regionali viene effettuata in proporzione alla popolazione residente e al numero dei voti ricevuti dal Partito Democratico nelle più recenti elezioni per la Camera dei Deputati. Le province autonome di Trento e Bolzano costituiscono ciascuna una circoscrizione. Con l’eccezione della Valle d’Aosta e del Molise, le circoscrizioni regionali sono articolate in collegi nei quali sono assegnati da un minimo di quattro ad un massimo di nove seggi. In ciascun collegio possono essere presenti una o più liste collegate a ciascun candidato alla Segreteria. I seggi assegnati a ciascun collegio sono ripartiti tra le liste con metodo proporzionale. I seggi non assegnati sulla base dei quozienti pieni vengono ripartiti tra le liste sulla base dei resti, nell’ambito delle circoscrizioni regionali. Ogni altro aspetto è stabilito dal Regolamento di cui al precedente comma 1, il quale prevede confronti pubblici tra i candidati. | 5. Ai fini dell’elezione, le candidature a Segretario nazionale vengono presentate in collegamento con liste di candidati a componente dell’Assemblea nazionale. Nella composizione di tali liste deve essere rispettata l’alternanza di genere. Nel collegio unico nazionale possono essere presenti una o più liste collegate a ciascun candidato alla Segreteria. I seggi assegnati nell’Assemblea Nazionale sono ripartiti tra le liste con metodo proporzionale. Ogni altro aspetto è stabilito dal Regolamento di cui al precedente comma 1, il quale prevede confronti pubblici tra i candidati. |
| 8. Sono ammesse a partecipare alle elezioni, in qualità di elettrici ed elettori, tutte le persone che al momento del voto rientrino nei requisiti di cui all’art. 2 comma 3 e devolvano un contributo di entità contenuta. | 6. Sono ammesse a partecipare alle elezioni, in qualità di elettrici ed elettori, tutte le persone che al momento del voto rientrino nei requisiti di cui all’art. 2 comma 3 e devolvano un contributo di entità contenuta. |
| 9. Qualora sia stata eletta una maggioranza assoluta di componenti l’Assemblea a sostegno di un candidato Segretario, il Presidente dell’Assemblea nazionale lo proclama eletto all’apertura della prima seduta dell’Assemblea stessa; in caso contrario il Presidente indice in quella stessa seduta un ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al maggior numero di componenti l’Assemblea e proclama eletto Segretario il candidato che ha ricevuto il maggior numero di voti validamente espressi. | 7. Qualora un candidato abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti è eletto Segretario nazionale del Partito Democratico e il Presidente dell’Assemblea nazionale lo proclama eletto all’apertura della prima seduta dell’Assemblea stessa; in caso contrario il Presidente indice in quella stessa seduta un ballottaggio a scrutinio segreto tra i due candidati collegati al maggior numero di componenti l’Assemblea e proclama eletto Segretario il candidato che ha ricevuto il maggior numero di voti validamente espressi. |